Il 21 settembre 2026 ha concluso il suo pellegrinaggio terreno.
Il cordoglio degli amici che suor Lauretana aveva conosciuto al Convento di San Cerbone.
Il ricordo di Sergio Mura
Cara suor Lauretana,
oggi vorrei parlarti. Lo so, non posso più telefonarti. E forse è proprio questo che mi fa più male.
Per tanto tempo sei stata per me una presenza importante. Ma dire soltanto “importante” è troppo poco. Per me sei stata una madre. Mi hai accolto nei momenti in cui ne avevo bisogno. Mi hai ascoltato senza giudicarmi, mi hai sostenuto e, soprattutto, hai saputo darmi fiducia.
A volte penso che non ti rendessi nemmeno conto di quanto bene mi facessi.
Ricordo la tua, la nostra idea di fare quella pubblicazione su San Cerbone. Fu grazie a te se nacque. Sei stata tu a spingermi, a incoraggiarmi, a farmi capire che valeva la pena farla.
E oggi, quando penso a quelle pagine, penso anche a te. Ci sei dentro anche tu.
Ci sei nel coraggio che mi hai dato, nelle parole che mi hai detto, nell’incoraggiamento che mi hai regalato.
Poi, però, arriva sempre quel pensiero che mi fa male.
Perchè non ti ho più chiamata? Questa domanda me la porto dentro.
Avrei potuto farlo. Una telefonata non sarebbe costata nulla. Avrei potuto sentire la tua voce, chiederti come stavi, raccontarti qualcosa della mia vita. Avrei potuto semplicemnte dirti: “Come stai, suor Lauretana?”
E invece quella telefonata non c’è stata.
Ora è troppo tardi. Ed è questo che mi pesa.
Ma se potessi parlarti ancora una volta, non trascorrerei tutto il tempo a chiederti perdono per quella telefonata mancata.
Vorrei dirti grazie.
Grazie per quando mi hai accolto.
Grazie per quando mi hai ascoltato.
Grazie per aver creduto in me.
Grazie per avermi incoraggiato quando avevo bisogno che qualcuno mi dicesse: “Vai avanti, fallo”.
Grazie per quella pubblicazione su San Cerbone, che oggi per me non è soltanto una pubblicazione. É anche un pezzo della nostra storia.
E vorrei dirti un’altra cosa. Forse non ti ho chiamata, ma non significa che ti abbia dimenticta. Anzi. Forse alcune persone entrano così profondamente nella nostra vita che non abbiamo bisogno di sentirle ogni giorno per portarle con noi. Tu sei una di quelle persone.
E se davvero esiste un luogo in cui le persone che abbiamo amato possono ancora ascoltarci, allora oggi vorrei che tu sentissi soltanto questo: “Ti voglio bene suor Lauretana e mi dispiace non avertelo detto abbastanza. E grazie per essere stata per me quella madre che forse in quel momento avevo bisogno di incontrare”.
Il ricordo di Luigi Spadoni
Non siamo qui per dire addio, ma grazie.
Grazie per una vita donata interamente a Dio, fatta di preghiera silenziosa e di carità nascosta.
Per noi di spazio + spadoni questo grazie è ancora più grande: perchè lei è stata lì all’inizio. Ha creduto nel nostro cammino quando era ancora un piccolo seme, lo ha benedetto, lo ha accompagnato con la sua preghiera di Madre.
Ha custodito non solo il Convento, ma anche il nostro sogno.
Oggi che il suo Sposo l’ha chiamata a sè, le chiediamo di continuare dal Cielo a vegliare su di noi, come ha fatto in terra.
Grazie suor Lauretana. Serva buona e fedele, riposa in pace.

